La risalita di Talita
JESI - C'è un'immagine di Talità Milletti della passata stagione, che difficilmente mi dimenticherò. Era il 14 febbraio ed anziché passare quella stupida festa con Giorgia, la "fitgirl di San Marcello" (che non so neppure dove era...), ero arrivato tutto solo fino a Magione, cittadina sperduta nel nulla, per vedermi le amate rossoblù. Primo set pessimo della Pieralisi poi, le jesine si erano svegliate ed avevano iniziato a lottare, finendo col perdere al tie break dopo essere state sotto di due set. Dopo uno scambio, vinto dalle umbre, la mia attenzione fu catturata dalla panchina rossoblù. Talitona (nella foto di Mauro Grilli x Pieralisi Volley Jesi) esce per far entrare Girini, si siede e si copre la faccia con l'asciugamano, come a volersi nascondere, chinata con la con la testa tra le mani. Una scena che mi ha messo addosso una tale tristezza che non sono neppure riuscito a prendere il telefono per immortalarla. Credo che quel 14 febbraio sia stato per la centralona di Moie il punto più basso della stagione, una partita con numeri assurdi: sei punti, un muro e ben sette errori al servizio.
Quel sabato pomeriggio Talità fece più errori in battuta che punti! Ma fu anche una gara complicata per le poche occasioni avute in attacco, colpa di un'intesa con Civetta, che tardava ad arrivare, se è vero che Canuti quel giorno mise a referto 16 punti. Dunque, in quella posizione c'era tanta frustrazione, tanta amarezza, cosa che mi colpì moltissimo perché di Talitona ho sempre avuto un'immagine sorridente, allegra e solare. Lei è l'anima social della squadra, è quella sempre pronta a far festa, sempre pronta a ridere e scherzare. In un gruppo servono sempre ragazze così! Non mi dimenticherò mai la salvezza a Campagnola Emilia e lei che avrebbe voluto festeggiare nella pizzeria accanto alla palestra...ma gli fu impedito perché l'autista doveva tornare a Jesi il prima possibile. Che sfiga!
Tuttavia, da quella balorda serata umbra, le cose sono cambiate, la sua stagione è cambiata. In meglio, per lei e per la Pieralisi. Sarà un caso ma la risalita in classifica della squadra è andata di pari passo con la crescita la sua numero 16. Talità ha ridotto il numero degli errori in battuta, dove nel frattempo ha ritrovato i suoi micidiali "missili", ha trovato via via più intesa con la palleggiatrice Civetta, mettendo così il suo mattoncino alla incredibile salvezza rossoblù. E forse, questo suo finale in crescendo, gli ha permesso di ottenere una riconferma meritata ma ad un certo punto, per nulla scontata. Ne sono felice, perché a lei voglio bene. Lo confesso: fa parte del ristrettissimo gruppo di "pupille". Un po' perché ho affrontato il viaggio della speranza verso Altino di due anni fa con il babbo, persona eccezionale, un po' perché l'ho vista debuttare in B2 e fare il primo punto contro Lugo nel campionato stoppato poi, dal Covid-19, ed infine, perché è una delle poche ragazze della prima squadra uscite dal vivaio rossoblù. Come ho scritto ieri, mi piacerebbe rivedere la Talitona di qualche anno fa, più tonica, più atletica e più continua; lei i mezzi atletici e tecnici li ha, è potenzialmente devastante ma deve migliorare. Se lo fa, la Pieralisi ha due centrali di tutto rispetto per la B1. L'aspetto positivo è che lo potrà fare ancora con la maglia rossoblù nella passata stagione, che a proposito di record, sarà l'ottava in prima squadra, una meno dell'altra "pupilla", Erica Paolucci. E mi sembrava ieri che debuttava in prima squadra... FORZA JESI!!! NRB.



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