Chi giocherà in A3?
JESI - Sarà un grande successo oppure un flop clamoroso? C'è molta curiosità attorno alla nuovissima categoria creata dalla Federvolley al termine della stagione 2025/26: la serie A3 femminile, che sarà gestita dalla Fipav e che dovrebbe inserirsi tra i campionati organizzati dalla Lega Volley Femminile (A1 e A2) e gli altri tornei federali (B1 e B2). Ma c'era davvero bisogno di una nuova categoria nel femminile? Questa è la domanda che è circolata anche sulle tribune del PalaTriccoli durante tutta la scorsa annata. A ragione, perché il movimento femminile ogni estate vede sparire tante società, strangolate dagli altissimi costi. A sentire la federazione, la A3 è nata proprio per venire incontro a quei club che volevano sognare un campionato di serie A...ma senza i costi enormi della serie A. Costi che in passato hanno costretto diverse società a rinunciare al titolo di A2 conquistato con merito sul campo, per riposizionarsi in B1 (gli esempi più recenti sono la Vtb Bologna e Legnano).
Il mio parere invece, è ben diverso: far arricchire ancora di più i procuratori e le casse della Federvolley. Al di là di questo inutile punto di vista, la stagione 2025/26 ha emesso i suoi verdetti, con ben dodici promozioni dalla B1 e due retrocessioni dalla A2 per radunare le partecipanti della nuova categoria, una categoria molto sbilanciata verso nord, se è vero che le uniche squadre al di sotto di Bologna sono l'Olimpia Teodora Ravenna, la Passione Valdarno, il Vesuvio Oplonti, la Grotte Volley di Castellana e Tonno Callipo Vibo Valentia. Le altre undici provengono dal Piemonte (1), cinque dalla Lombardia, due dall'Emilia e tre dal Veneto. (nella foto facebook.com/vesuvio.volley, tutte le partecipanti).
A lanciare però, un grido di allarme è stato il sito volleyinbarba.com, che ha illustrato una situazione tutt'altro che idilliaca la nuova A3. Secondo il sito "sono svariate le squadre che rischiano seriamente di rimanere escluse dal prossimo campionato, a causa del nodo arretrati sugli stipendi". Secondo il regolamento federale ogni società deve aver versato al 23 giugno il novanta per cento del totale del compenso lordo complessivamente pattuito (individualmente conteggiato) per la stagione 2025/2026. Le società che non avranno provveduto al pagamento della suddetta percentuale di compensi pattuiti per l’intera stagione 2025/2026 non saranno, pertanto, iscritte al Campionato di Serie A3 2026/2027. Vista la situazione, alcune società hanno deciso di presentare domanda di ripescaggio per la A3, come ad esempio Mondovì, che aveva terminato la stagione al quinto posto nel girone A. Come finirà questa vicenda? Difficile pensare ad una A3 ristretta a poche squadre, fatto che toglierebbe credibilità alla Federvolley; più plausibile una soluzione di comodo, con le società "morose" regolarmente iscritte ma penalizzate di qualche punto. Questi chiaramente, sono problematiche che non riguardano la Pieralisi, mai in lotta per la promozione e forse, neppure interessata al salto di categoria. Eppure vedendo le piazze di tutta la serie A, credo che Jesi per la sua storia e la sua passione meriterebbe un palcoscenico migliore di una lotta per la permanenza in B1. O forse, è solo nostalgia dei tempi che furono. FORZA JESI!!! NRB.


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