La linea verde in seconda linea
JESI - La settimana appena conclusa mi ha regalato due nuovi tasselli della Pieralisi 2026/27: Glenda Girini e Rosita Civetta, un libero ed una palleggiatrice. Quindi siamo a quattro settimi del sestetto titolare, considerando anche le Pupille, Erica Paolucci e Talitona Milletti. Su Civetta magari, scriverò nei prossimi giorni, su Glenda vorrei condividere con i tre lettori di questo inutile spazio una riflessione, che mi sono trovato a fare anche durante l'ultima stagione, un'annata sicuramente speciale e particolare per la giocatrice nata a Jesi e cresciuta nel settore giovanile rossoblù. Per Glenda l'ultimo campionato è stato quello del passaggio da "eterna promessa" o "eterna riserva" al ruolo di "libero titolare". Un cambio mica da ridere, se pensiamo che la ragazza in questione ha spento venti candeline lo scorso febbraio. Un cambio di prospettiva dovuto soprattutto alla scelta della proprietà di ringiovanire la rosa, ammainando (forse, troppo in fretta, ma questa è un'altra storia)
una bandiera come Benedetta Cecconi, padrona del ruolo di seconda linea fin dalla stagione 2013/14, quando prese il posto di un'altra leggenda rossoblù, quella Giorgia Chiavatti che aveva fatto in tempo pure a debuttare in serie A1 prima della Decisione. E che probabilmente, si sarebbe pure presa la maglia da titolare della Monte Schiavo se i Pieralisi non avessero venduto il titolo alla Spes Conegliano nell'estate del 2010. Ma torniamo a Glenda, che dopo anni da spettatrice o al massimo, da giocatrice mandata in campo quando le cose non andavano, si è trovata ad essere il punto di riferimento in difesa ed in ricezione.
Un po' come tutta la Pieralisi, anche lei ha faticato all'inizio, ha commesso degli errori in ricezione ed in difesa dovuti soprattutto all'inesperienza ed all'emozione. Ma con grande umilità ha lavorato sodo per imparare e migliorarsi. Lo ha detto anche lei nell'intervista rilasciata ai canali del club: "Come primo da titolare è stato complicato e mi è servito per crescere a livello tecnico e tattico". Ed il finale di stagione l'ha premiata, meritando così la conferma. A ben vedere il reparto dei liberi è quello più fortemente rossoblù, più fortemente jesino, perché entrambe le giocatrici di questa ultima annata - Glenda Girini ed Enrica Ferrini (nella foto di Mauro Grilli x Pieralisi Volley Jesi) - sono due ragazze molte giovani, uscite tutte e due dal vivaio rossoblù e protagoniste a livello di under anche di esperienze molto formative, come le finali nazionali (Glenda nel 2022 con l'under 16, Enrica nel 2025 con la 18). Loro due, insieme a Talità Miletti, sono le uniche giocatrici "made in Jesi" della rosa, una carattestica mica da poco, un bel biglietto da mostrare a tutte le ragazze del settore giovanile, che possono davvero sognare di finire in prima squadra. Se non farà scelte di studio che la porteranno lontano da Jesi, come invece, dovrebbe fare la sua amica e coetanea Giorgia Andreoli, io confermerei pure Enrica, che quest'anno ha giocato per la prima volta tra le "grandi", alternandosi in diverse posizioni, da secondo libero, a specialista della battuta fino a giocatrice aggiunta alla seconda linea per dare una mano quando le titolari svalvolavano. In altri contesti si direbbe "un anno di apprendistato", che mi piacerebbe si trasformasse in "tempo indeterminato", perché Enrica è forte ma ha bisogno di giocare con continuità. Allo staff tecnico la gestione di Glenda e Enrica, che sono il presente e pure il futuro della Pieralisi. FORZA JESI!!! NRB.



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