Indovina il girone 2026
JESI - E' il mio passatempo preferito, quello che cattura la mia attenzione quando il mese di luglio è al giro di boa, quello che sostituisce i racchettoni e le bocce sulla spiaggia di Senigallia, quello che mi tiene compagnia nelle afose e caldissime notti estive jesine. Sto parlando ovviamente, del gioco "Indovina il girone della Pieralisi", perché siamo arrivati a quel momento della stagione, come recita la Guida Pratica della Federvolley: dal 18 al 25 luglio è prevista la fase dei reintegri in caso di carenza di organico e successivamente, c'è la stesura dei gironi. Quindi, da sabato ogni istante potrebbe essere quello giusto per conoscere le prossime avversarie di Paolucci & co. Io, in maniera ironica, ho parlato di gioco, in realtà il girone è forse, una delle variabili che incidono di più su una stagione, di qualunque squadra, figuriamoci su una squadra giovane come l'ultima Pieralisi. Le ultime due annate sono lì a dimostrarlo. Nel campionato di B1 2024/25 le jesine si presentarono ai nastri di partenza con una rosa rinforzata in talento ed esperienza, grazie alle aggiunte di Canuti e Quarchioni ma oltre ai ben noti problemi interni, quella Pieralisi fu costretta a scontrarsi con un girone zeppo di corazzate come Bologna, le romagnole e le venete. Tutti avversari tosti per una salvezza - considerata scontata dalla proprietà - strappata solo a due turni dalla fine. Lo scorso anno, nella sorpresa generale, le prilline furono inserite nel gruppo D, quello dell'Italia meridionale.
Tante trasferte lunghe, come quelle a Vibo Valentia e Modica, quattro compagini costruite per salire in A3 - Tonno Callipo, Vesuvio Oplonti, Castellana Grotte e Bisceglie - ma anche avversari più morbidi, rispetto all'anno precedente. Ho sempre pensato (e continuo a pensarlo anche ora) che se la Pieralisi fosse finita nel gruppo B, quello con le emiliano-romagnole, difficilmente si sarebbe salvata. Per informazioni, chiedere a Tallevi e Castellucci, retrocesse in B2 con Riccione.
Ed ora? Dove mi porterà la Federvolley da ottobre fino a maggio? Si tornerà di nuovo a sud oppure si viaggerà nel centro Italia? Come al solito, provo a fare delle previsioni, cosa tutt'altro che semplice quando si tratta della Fipav, capace di sorprendermi sempre. Per il mio gioco ho preso come punto di riferimento la lista degli organici pubblicata dalla Federvolley lo scorso 20 giugno; va detto che è una lista incompleta, perché non tiene conto degli scambi dei titoli di inizio luglio, infatti c'è ancora Trestina, che ha ceduto la sua B1 alle milanesi di Busnago. E non ho idea se ci saranno dei ripescaggi. Ma io ci provo lo stesso. La prima ipotesi è quella di un ritorno al sud in un gruppo da 13 formazioni con le tre siciliane (Modica, Capo d'Orlando e Catania), due pugliesi (Nardò e Bisceglie), una abruzzese (Teramo), quattro laziali (Volleyrò Roma, Pomezia, Fonte Nuova e Fonte Roma Eur), l'unica umbra (Magione), Isernia per il Molise e la Pieralisi. L'altra opzione, che mi sembra meno plausibile, è un girone da 13 del centro Italia con le sei toscane (Montespertoli, Pratovecchio Stia, Carpe Diem Firenze, Versilia, Valdarno Volley e la ripescata Scandicci), Magione in rappresentanza dell'Umbria, cinque emiliano-romagnole (Cesena, Forlì, Soliera, San Giorgio Piacentino e Cv Reggio Emilia) e la Pieralisi. Il primo ha ben tre viaggi in aereo ma esclusi quelli l'unica trasferta davvero lunga è quella di Nardò, in provincia di Lecce. Il secondo mi riporterebbe su tanti campi conosciuti, come Forlì e Cesena, ma anche su piazze alla prima esperienza nella categoria. Ora, non resta che attendere per scoprire se ci avrò azzeccato. FORZA JESI!!! NRB.



Commenti
Posta un commento